Christian Durando
© Christian Durando (Italia). Infermiere e vignettista nato nel 1974 a Torino Sabauda. Lavora come infermiere presso l’ospedale Molinette di Torino. Da sempre appassionato d’arte e di illustrazioni e vignette satiriche,…
© Christian Durando (Italia). Infermiere e vignettista nato nel 1974 a Torino Sabauda. Lavora come infermiere presso l’ospedale Molinette di Torino. Da sempre appassionato d’arte e di illustrazioni e vignette satiriche,…
© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo…
© Marilena Nardi (Italia). Vignettista e illustratrice, professoressa di illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Vignettista editorialista di Domani fin dal primo numero, ha lavorato e lavora per molti…
© Vincent Chevalley (Svizzera). Dopo la Scuola di Arte Decorativa di Ginevra ha deciso di lavorare come infermiere all’ospedale di Loex. Disegnare vignette è la sua passione. Ha anche illustrato…
«Sindrome da morte improvvisa», così hanno detto a Lyudmila Navalnaya, la madre di Aleksej Anatol’evič Naval’nyj. L’oppositore numero uno di Putin era stato avvelenato con un’arma chimica detta Novičok, una…
© Carlos Amorim (Brasile). Carlos Alberto da Costa Amorim, vignettista editorialista pluripremiato, è nato nel 1964 a Rio de Janeiro, in Brasile. Ha iniziato a pubblicare il suo lavoro presso…
© Patrick Pinter (Francia). Giornalista, vignettista, pittore e scultore, multitask, a volta attore di film comici, multipremiato. Ha iniziato la sua carriera nel 1986 con il giornale francese Le Parisien…
Costruire un convegno su Franco Cassano è un’esperienza frustrante. «Come la fai, la sbagli», è il caso di dire. A partire dal titolo: è stato giusto inchiodare Cassano all’etichetta meridiana?…
Siamo in guerra e non ce ne siamo accorti, non ce ne accorgiamo. Forse perché pensiamo che essere in guerra significhi veder morire prevalentemente connazionali, militari e civili, forse perché…